Istituto Milei per la deregolamentazione: meno Stato e più libertà!

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di REDAZIONE

Presentato ufficialmente ieri, a Milano, il nuovo think tank fondato da Bernardo Ferrero, Leonardo Facco, Lorenzo Imbasciati ed Enrico Marinoni. Ospite dell’incontro l’economista Philipp Bagus.

Diffondere le idee della libertà economica, promuovere la deregolamentazione e rimettere in discussione il ruolo dello Stato nell’economia e nella società. Sono questi gli obiettivi dell’Istituto Javier Milei per la Deregolamentazione, presentato ufficialmente a Milano. L’iniziativa nasce dalla volontà di quattro promotori — Bernardo Ferrero, Leonardo Facco, Lorenzo Imbasciati ed Enrico Marinoni — di creare un punto di riferimento culturale per quanti sostengono la libertà individuale, la libera iniziativa e la riduzione dei vincoli burocratici che ostacolano cittadini e imprese.

L’evento è iniziato con un messaggio inviato direttamente dal presidente argentino agli organizzatori:

Al centro del progetto c’è l’esperienza argentina di Javier Milei, diventata un caso di interesse internazionale per il tentativo di ridimensionare l’apparato statale, ridurre la spesa pubblica e smantellare regolamentazioni e privilegi consolidati. Un’esperienza da analizzare non soltanto sul piano economico, ma anche come sfida culturale a un modello nel quale lo Stato pretende di dirigere una parte crescente della vita dei cittadini.

Ospite della presentazione è stato Philipp Bagus, professore di Economia, autore del libro L’era di Milei e fondatore dell’istituto omonimo in Germania. La sua partecipazione – intervistato da Bernardo Ferrero – ha offerto un’occasione di confronto sul pensiero libertario, sulla tradizione della Scuola Austriaca di economia e sulle prospettive della deregolamentazione in Europa.

Anche il pubblico, che ha riempito la sala conferenze dell’Hotel Ibis – è stato protagonista con una raffica di domande.
L’Istituto intende sviluppare la propria attività attraverso articoli, studi, dossier, conferenze e seminari, contribuendo al dibattito pubblico con analisi e proposte ispirate alla libertà economica, alla responsabilità individuale e alla limitazione del potere politico. L’obiettivo è portare queste idee fuori dai circuiti specialistici e renderle accessibili a un pubblico più ampio, alimentando una discussione concreta sul rapporto tra individuo, mercato e Stato.

Il messaggio che accompagna la nascita dell’Istituto è chiaro: meno burocrazia, meno interventismo, più libertà di scegliere, produrre e intraprendere.

Durante l’evento, sono giunti anche gli auguri del professor Luigi Marco Bassani.

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