di GIORGIO CALABRESI L’Italia da Paese di emigrazione è diventata terra di immigrazione, ma con la crisi economica gli arrivi di migranti stanno diminuendo mentre aumentano le partenze. E tra un pò si rischia che il saldo migratorio diventi negativo, anche perchè i poli di sviluppo del cosiddetto terzo mondo sono destinati a diventare a loro volta mete migratorie, «rubando» immigrati al nostro Paese e all’Europa. Il combinato disposto della diminuzione degli immigrati lavoratori e dell’aumento degli ultraottantenni è destinato a creare seri problemi nel sistema pensionistico. Lo scenario delle migrazioni in Italia e nel mondo è il tema di un libro di Corrado Bonifari, dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr, dal titolo «L’Italia delle migrazioni» (editrice Il Mulino), che viene presentato oggi al Cnr a Roma. «La prima globalizzazione, tra 1870 e 1914, ha spinto a espatriare 14 milioni di italiani, che gettarono le basi delle nostre comunità all’estero che ancora contano 4,2 milioni di componenti. La seconda globalizzazione…















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