di GILBERTO ONETO
Ad una riunione, come quella del prossimo fine di settimana a Jesolo, di movimenti, di gruppi e associazioni indipendentiste, che hanno per obiettivo una separazione dallo Stato italiano, ci si dovrà porre tre quesiti fondamentali:
1 - Cosa si vuole?
2 - Con quale legittimazione?
3 - Con quali strumenti?
Provo a dare una mia opinione in proposito.
1 - Parto dalle cose più semplici e assodate, quelle – spero – fuori discussione. Vogliamo staccarci e liberarci dello Stato italiano. I motivi per volerlo sono fin troppo evidenti. Tutti sanno da cosa vogliono andarsene ma non è univoca la visione del dove: c’è chi vuole l’indipendenza della sua Piccola patria, della sua valle, del suo comune. Vediamo cosa non può che unirci: abbiamo un nemico comune che ci tiene nella stessa prigione.
Per questa ragione la rivolta non può che avvenire all’interno delle mura della prigione, che sono i confini dello Stato. Questo significa che l’evasi
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