Kosovo indipendente, ansia e timore per il voto nella minoranza serba

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di REDAZIONE Votare o non votare. Il dilemma è amletico per la minoranza serba in Kosovo che deve affrontare il 3 novembre prossimo un turno elettorale per la prima volta sostenuto anche dalla patria d’origine, la Serbia. Belgrado continua ufficialmente a non riconoscere la dichiarazione unilaterale d’indipendenza dell’ex provincia serba che risale al 2008 ma ha deciso di invitare al voto la minoranza serba dopo la firma degli accordi di Bruxelles nell’aprile scorso, un’intesa fortemente sponsorizzata dall’Unione europea.La decisione di Belgrado appare storica dopo la propaganda per il boicottaggio nelle elezioni locali del 2010 ma appare dettata dalla necessità di dare prova di buona volontà per poter entrare nella Ue. Una sorta di pistola alla tempia diplomatica che la minoranza serba in Kosovo, da sempre ferocemente contraria all’indipendenza, fatica a digerire. “Il popolo serbo che vive in Kosovo non deve andare a votare. Non si tratta di partecipare o meno a un turno elettorale, significa voltare le spalle alla Serbia. Accettare il voto deciso dal…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche AltriMondi