L.I.F.E. Lombardia, non c’è alternativa allo “sciopero fiscale”

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO La politica fiscale del governo si è odiosamente concentrata soprattutto contro il ceto medio, contro la piccola impresa e contro le professioni, colpevoli di “resistere “ a governi pseudo democratici, quella attuale è la politica contro il lavoro! Perché  la grande industria non crea, ma espelle il lavoro, mentre le P M I cercano di creare continuamente posti di lavoro, ma oggi  purtroppo devono mantenerli faticosamente, anche a rischio di perdite economiche ingenti. Il governo deve detassare chi assume, chi apre un negozio, un laboratorio,una piccola impresa, chi reinveste i propri utili e rafforza la produttività, abolire l’IRAP, ridurre l’IRPEF al 23%, l’IVA al  15%, queste sono le priorità. L’imposizione fiscale deve avvenire con il consenso del popolo tramite i suoi rappresentanti o meglio ancora come avviene in Svizzera,tramite voto diretto della popolazione. Da oltre vent’anni abbiamo concesso a Governi e Parlamento di qualsiasi colore partitico di decidere sulle nostre attività  i quali hanno attuato una tassazione di tipo arbitrario, favorendo una parte minima…

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