di PAOLO L. BERNARDINI Per comprendere le strategie, neppure troppo sottili, che lo Stato italiano unito, ed anzi tutti gli altri Stati, soprattutto la Germania, di più recente “unificazione”, hanno utilizzato e utilizzano per mantenere tali gli schiavi che sono i loro cittadini, merita, per me, particolare attenzione, la costruzione del “canone letterario”, ovvero quella finzione secondo cui vi sono autori che più di altri meritano di essere studiati nelle scuole, di ogni ordine e grado. Con l’eccezione forse dell’università, dove esiste forse un 10% di sapere critico insegnato a fronte del 100% di sapere dogmatico che viene inflitto ai bambini – “rapiti” ogni mattina da casa, direbbe Rothbard, per essere de-portati a scuola – eccezione che forse giustifica la percentuale pur minima di libertà che ancora utilizzano un buon numero di docenti. Ora, si tratta di “quaestio vexata” quante altre mai. Ma occorre ritornarci, anche perché non accada che il Veneto, la Lombardia, e tutti gli altri stati liberi del futuro non cadano nel…















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