Presidi veneti sottratti alla sovranità italiana e sciopero fiscale

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO La situazione politica che si sta formando in Veneto a partire dal 9 dicembre è a nostro avviso di tipo plastico. Vale a dire che ha cambiato la percezione dei cittadini veneti in modo che non permetterà più di tornare alla situazione precedente. E, per inciso, le parole di questi giorni dei rappresentanti istituzionali italiani (“basta benzina sul fuoco”) e dei sindacati (“non si capisce cosa vogliano”) sono di un’oscenità e di un distacco tale dalla realtà da far rabbrividire chiunque. La stragrande maggioranza dei cittadini sta dalla parte dei manifestanti non certo perché sia convinta delle loro proposte (che non ci sono, se non addirittura controproducenti e nel segno di maggiore statalismo e di richieste di sussidi che risultano come la dose fatale in più per il tossico in preda all’overdose di statalismo) e nemmeno dei metodi adottati (a nessuno fa piacere restare bloccati per ore nel traffico o vedere a rischio le consegne natalizie per i clienti e dai fornitori),…

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