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La fattoria dei banchieri centrali

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di MATTEO CORSINI Ho già avuto modo di commentare diverse volte degli articoli di Donato Masciandaro dedicati alla politica monetaria, nei quali l’autore tesse le lodi di Mario Draghi senza se e senza ma. Questa volta parte dalle perplessità di Draghi sui provvedimenti protezionisti e di deregolamentazione finanziaria presi negli Stati Uniti. “Nell’incontro con la stampa con cui la Banca centrale europea comunica e spiega le sue decisioni di politica monetaria, il presidente Draghi, interrogato sulla rilevanza che l’incognita protezionismo potrà avere sulla ripresa economica europea in corso, ha messo in evidenza come le incognite siano almeno gemelle: c’è il rischio protezionismo – su cui è alta l’attenzione – ma esiste anche il rischio deregolamentazione finanziaria, che i più invece ignorano. E fanno male. Perché dimenticarsi - o fingere di farlo – di quello che è successo a causa dell’intreccio di una cattiva politica monetaria con una cattiva poli
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1 COMMENT

  1. Ragionare nella funzione di Politica Monetaria dipende se hai lo stomaco pieno o vuoto. Quelli che hanno applaudito Draghi per le sue operazioni che momentaneamente apparivano lodevoli come una pezza momentanea per non prendere freddo al Cul, devono sapere che nel lungo periodo li si torceranno contro. Primo, per aver aiutato l’Italia nella sua pessima politica economica debitoria, di cui hanno pagato amaramente i cittadini Italiani con il salvataggio forzato delle Banche le quali andavano chiuse. Due, impedito di eliminare i Politici che hanno indotto il Paese nella situazione attuale. In definitiva, il sig. Draghi ha sprecato miliardi a fondo perso non per migliorare la situazione debitoria dell’Italia e neppure correggere l’inclinazione politica arrenata sulla mangiatoia, senza promuovere il lavoro. La mia richiesta al sig. Draghi di finanziare lo sviluppo di interessanti progetti innovativi per promuovere il lavoro e la ripresa in Italia, non ebbe successo. Apparentemente si sono auto nominati i padroni delle risorse private dei cittadini, esattamente come Maria Antonietta invitava i poveri a mangiare biscotti al posto del pane, mentre la BCE per merito del suo presidente con lo stomaco pieno, invita gli Italiani a lasciare il Paese o suicidarsi.

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