DI GUGLIELMO PIOMBINI
La casa editrice Libreria San Giorgio di Michele Liati ha da poco dato alle stampe due importanti pubblicazioni.
La prima è “Scienza economica e metodo austriaco” (p. 116, € 10) di Hans-Hermann Hoppe. Lo studioso tedesco, allievo di Murray N. Rothbard, affronta in questo breve testo il problema del corretto metodo da utilizzare nello studio dell’economia. Il tema trattato richiede un certo impegno di lettura, che però è reso più facile dall’eccellente lavoro di traduzione svolto da Luigi Pirri. Hoppe difende il metodo aprioristico e deduttivo della Scuola Austriaca dell’Economia, che Ludwig von Mises chiama “prasseologia”, cioè logica dell’azione umana. Secondo gli economisti austriaci, infatti, il metodo induttivo e sperimentale proprio delle scienze fisiche non può essere esteso alle scienze umane, perché gli uomini non sono oggetti inanimati che rispondono in maniera sempre uguale agli eventi esterni, ma essere pensanti che agiscono