LA UEFA, L’INDIPENDENZA E LE BANDIERE CATALANE AL “CAMP NOU”

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di MARIETTO CERNEAZ Dopo il 6 a 1 alla Roma, dopo aver intonato il solito “Catalonia is not Spain” durante l’inno della Uefa, fischiato pesantemente, Josep Bartomeu, numero uno del Barcellona, ha difeso i propri tifosi nel corso dell’assemblea dei soci del club: «Le bandiere della Catalogna non sono vietate e non portano alla violenza, rappresentano tanti nostri sostenitori e non solo». Sul fronte politico, intanto, il Governo centrale di Madrid continua la sua lotta contro la rivalsa indipendentista della regione. La Corte costituzionale, infatti, ha deciso all’unanimità di sospendere in forma cautelare la mozione con la quale il Parlamento di Barcellona aveva dichiarato aperto il processo verso l’indipendenza. Decisione che agli indipendentisti interessa ben poco. Ma torniamo sul fronte calcistico, dove le sorti di Barça ed Espanyol sarebbero legate a doppio filo alle sorti politiche della Catalunya. I tifosi del Barcellona,in primis, da tempo sostengono la tesi dell’indipendenza dalla monarchia centrale spagnola, ma in caso di una scissione della Catalogna dalla Spagna, obiettivo degli indipendentisti da ottenere…

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