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Eliminare il contante è un crimine contro l’umanità

Da leggere

ELOGIOdi ROBERTO BOLZAN

Devo fare una critica al bel libro di Leonardo Facco, “Elogio del contante”. Qualcosa manca. A mio parere il libro non tocca un punto fondamentale che rende l’abolizione del contante un crimine sul piano morale, ontologico ed escatologico perfino. Il punto più importante a mio parere, che sovrasta tutti gli altri.

L’eliminazione del contante ha infatti l’effetto di impedire al cittadino di evadere, cioé di compiere un’azione scorretta e contro la legge.

Lasciamo stare per il momento i discorsi sulla liceità, sul diritto o addirittura sulla positività di togliere allo stato la greppia nella quale si nutre. Possiamo farli in un altro momento. In questo momento sto pensando al diritto dell’uomo di compiere il male. Ammesso quindi che l’evasione sia il male, lo stato eliminando il contante ci impedisce di compiere un’azione malvagia, diciamo più laicamente di compiere un reato. Questo è un bene, si direbbe, ma sbagliando, perché in realtà in questo modo ci viene tolta la più grande delle libertà, che è quella di scegliere.

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Dio, all’inizio dei tempi, mise l’uomo nel giardino dell’Eden e gli diede una regola ma non gli impedì di violarla. Gli diede la facoltà di scegliere e l’uomo, istigato dalla donna, scelse di compire il male e fu per questo punito. L’uomo ha avuto fin dalla creazione il diritto di usare della libertà e di scegliere di compiere il bene ed il male. Scelse di assaporare il frutto proibito e divenne uomo simile a DIo e da allora iniziò la storia umana. Non esiste infatti un uomo senza peccato, non esiste il cittadino perfetto, né la società senza  delinquenti. Un siffatto mondo perfetto sarebbe un film di fantascienza del genere inumano ed alienato.

Qui non intendo dire che ci sia il diritto di compiere impunemente il male, o laicamente di commettere dei reati senza conseguenze. I reati devono essere puniti, il male dev’essere espiato. Attenzione: espiato, non estirpato. Affermo che il diritto di scegliere fa parte della natura umana fin dalle origini, è un diritto inalienabile dell’uomo.  Quando lo stato elimina il contante con l’obiettivo di impedire l’evasione toglie al cittadino la possibilità di scegliere e, sul piano morale, sottrae all’uomo la facoltà del libero arbitrio. Ecco, questa parola manca secondo me al libro di Leonardo Facco: eliminare il contante è un crimine contro l’umanità.

L’APPUNTAMENTO
Mercoledì 9 dicembre, dalle ore 19:00 alle ore 20:30, presso l’Hotel Admiral di Milano, in via Domodossola 16, verrà presentato ELOGIO DEL CONTANTE. Relatori LEONARDO FACCO e l’economista indipendente GERARDO COCO (VEDI QUI EVENTO)

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