L’ARRIVO DEI MEDICI CUBANI E L’AMORE MAI SOPITO PER LE TIRANNIE

di JAMES BLOODWORTH Siamo tutti alla ricerca di cose che ci tirino su il morale in questi tempi apocalittici, quando anche un viaggio al supermercato è irto di potenziali pericoli. Oggi viviamo online in misura ancora maggiore che mai, ed è nel regno online che molti condividono le loro storie commoventi di individui che compiono buone azioni, mentre altri sono impegnati ad accumulare carta igienica. Anche la sinistra online è stata coinvolta e ha utilizzato i social media per mettere sugli scudi una delle sue figure eroiche: il medico cubano. Diversi post sono diventati virali questa settimana con piccole brigate di medici che volano dall’aeroporto dell’Avana per portare soccorso agli europei per il coronavirus. La dittatura cubana ha investito molto nella diplomazia medica fin dagli anni Sessanta. L’affitto di medici ad altri paesi è una delle sue principali fonti di valuta forte. Ad esempio, in base agli accordi stabiliti dal defunto presidente venezuelano Hugo Chavez, Cuba riceve 100.000 barili di petrolio venezuelano al giorno in…

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