di COSTANTINO de BLASI
La settimana scorsa qui avevamo sostenuto che il tunnel nel quale l’economia italiana, e per conseguenza quella delle famiglie, è precipitata assomiglia più a un pozzo che a una galleria. A distanza di pochi giorni si aggiungono elementi ufficiali da parte dell’Istat e di alcuni istituti di ricerca che, se possibile, prefigurano uno scenario ancora più fosco.
I dati del primo trimestre descrivono una situazione nella quale le ottimistiche parole del ministro dell’Economia Padoan suonano beffarde. “Una manovra correttiva non è necessaria” dice l’inquilino di via XX settembre, mentre presiede il summit dei ministri economici europei.
La realtà, purtroppo, conferma tutte le perplessità espresse in questi mesi di osservazione e negli articoli con i quali abbiamo commentato gli ultimi 2 anni italiani.
L’economia non cresce, e non è una novità, e il tendenziale proietta il PIL entro una forbice del -0,2% e il +0,3%, contro il trionfant