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Le “Brigate Rosse” di Tito venute dalla Jugoslavia per fare la rivoluzione

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di REDAZIONE

Subito dopo la Liberazione, i comunisti jugoslavi erano davvero convinti che la rivoluzione proletaria fosse possibile anche in Italia perciò crearono nel nostro Paese un’organizzazione clandestina armata di ‘brigate rosse’ che, a dispetto degli accordi di Yalta, dovevano preparare la ‘seconda ondata’ del movimento partigiano.

Abili, spregiudicati e coraggiosi gli uomini di Tito non condividevano le posizioni collaborazioniste dei Togliattiani che avevano accettato di integrarsi nel regime capitalistico rinunciando a ‘fare come in Grecia’. Essi credevano fosse possibile prima o poi proseguire la lotta armata, almeno nelle Regioni italiane settentrionali dove era forte la convinzione che il ‘vento del nord’ stesse ancora soffiando.

Tuttavia le ‘brigate rosse’ di Tito operarono col pieno accordo e la connivenza dell’apparato ‘secchiano’ del “Partito Comunista Italiano” fino a quando la traumatica scomunica del comunismo jugoslavo da parte di Stalin ruppe un sodalizio occulto fino a quel momento forte e ramificato. L’attività di questo ‘esercito delle ombre’ fu intensa, articolata ed efficace.

Per molto tempo, giovani italiani disoccupati vennero ‘arruolati’ col pretesto di lavorare in Jugoslavia dove però venivano addestrati alle tecniche della guerriglia e del sabotaggio; nelle principali città italiane si formarono gruppi d’informazione e di controllo delle strutture difensive dello Stato; campi di addestramento militare vennero predisposti sull’Appennino ed apposite scuole di formazione politica rivoluzionaria furono create per istruire i capi dell’auspicato ‘momento buono’.

La struttura cospirativa con la stella rossa venne sempre attentamente tenuta sotto controllo dallo spionaggio italiano e questo libro si basa proprio sui numerosi, clamorosi ma ad oggi ancora inediti, rapporti dei servizi segreti d’uno Stato democratico, ben conscio della loro pericolosa ed insidiosa attività sotterranea.

Il nuovo libro di Roberto Gremmo
“Le Brigate Rosse venute dalla Jugoslavia”.
160 pagine – 25 Euro – Per richieste:
Casella postale 292 – 13900 Biella
oppure a: [email protected]

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