Le conseguenze non intenzionali del plebiscito veneto

di ALESSANDRO MORANDINI “L’Italia è una ed indivisibile”: una norma giuridica ma anche una norma sociale. Da ora in avanti, pur conservando il suo valore giuridico, la norma potrebbe perdere la sua efficacia sociale; dipende dalla credibilità che i Veneti  attribuiranno al plebiscito. Se penseranno che quei due milioni sono voti veri, esprimere pubblicamente il desiderio di secessione dall’Italia non potrà più provocare disprezzo e vergogna. Diventerà un normale argomento di discussione politica. Al contrario, non ammettere che il desiderio di indipendenza è lecito ed esprimibile e che è giustificato il perseguimento della sua soddisfazione, apparirà un atteggiamento oscurantista e degno di riprovazione. Il disinteresse che i media hanno manifestato verso il plebiscito è dipeso dalla consapevolezza che quell’informazione avrebbe azzerato l’efficacia della norma sociale secondo la quale “lo Stato è uno ed indivisibile”. Non si è trattato di un generico disinteresse ma di un’operazione organizzata.   Le istituzioni pubbliche e l’espressione dei sentimenti Se popolo ed organizzatori avessero potuto credere che la diretta ed…

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