di SALVATORE ANTONACI Non è un periodo particolarmente foriero di buone notizie per il Presidente catalano Artur Màs. Se, infatti, il consenso al processo indipendentista sembra radicarsi sempre più nell’opinione pubblica locale, il profumo della vittoria è accompagnato da molte tossine che rischiano di ritardare il redde rationem con Madrid e di consegnare ad altri l’ambita palma di restauratore della perduta libertà. I principali beneficiari della rinnovata coscienza identitaria catalana, infatti, a tutt’oggi sono i repubblicani intransigenti dell’Esquerra Republicana de Catalunya guidata da quell’Oriol Junqueras che di Màs è il principale alleato al non facile governo della Generalitat. Lo si era intuito, a dire il vero, già dall’esito delle ultime consultazioni regionali (svoltesi nel novembre 2012). In quella circostanza, i più attenti lo ricorderanno, il passo falso di Convergencia i Uniò, partito del Presidente, rimasta numericamente prima formazione politica ancorché ridimensionata, fu bilanciato dallo spettacolare exploit in voti e seggi degli ex-rivali. Ora, a distanza di meno di un anno, l’inerzia del voto non si è certo arrestata,…















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