di PAOLO L. BERNARDINI
Il mio amico e collega Felipe Fernández-Armesto, inglesissimo non ostante il nome, storico tra i maggiori al mondo, in un libro pubblicato negli anni Novanta, e tradotto in italiano da Mondadori nel 2000, Millennium, (leggetelo!), immaginava un osservatore che da una distanza spazio-temporale inaudita guardasse, tutte insieme, come in un diorama settecentesco, le vicende degli ultimi mille anni, quelle del mondo intero, non solo quelle europee, viste tutte sia nella loro evoluzione, sia nel quadro statico, alla fine, dato dalla grandezza della prospettiva stessa.
Così vorrei provare a fare io ora, non cercando, per parafrasare la splendida antifrasi di Shakespeare, né di seppellire la Lega Nord, né di tesserne l’elogio. Agli storici spetta il peso dell’oggettività, che li rende di solito non solo pessimi politici, ma irrisi dai politici stessi, come accadde ad una figura cui ho sempre guardato con estremo rispetto, come ad un Maestro, Gianfranco Mi
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