L’Europa dice che le banche più deboli devono fallire

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di ROBERTO GORINI La Comunità Europea auspica che le banche più deboli falliscano, così da mantenere il sistema al più alto standard di qualità. Con un occhio particolare al sistema Italia. Ma sarà proprio così? O è un’altra fallace idea di una classe amministrativo-burocratica che ha poca dimestichezza con il mercato e con la legittimazione politica? La notizia è questa. Danièle Nouy, la responsabile del SSM (Single Supervisory Mechanism) ente della vigilanza bancaria europea, in una intervista al Financial Time, sostiene che le banche più deboli debbano poter fallire e non debbano per forza essere obbligate a confluire in una più grande. In questo modo il mercato bancario raggiungerebbe la massima efficienza. La perplessità è questa. Escludo che la Nouy si riferisse a banche come la Deutsche Bank, la HSBC o Unicredit, in quanto troppo grandi per fallire. In caso di difficoltà si continuerebbe a fare come sempre: sostegno illimitato da parte di BCE e governi vari. Se per banche più deboli si intendono le più…

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