di MARIETTO CERNEAZ Certo che hanno un’idea bizzarra di come rilanciare l’economia Letta e la sua compagine di governo e maggioranza. Con la nuova Tari (Tassa rifiuti), i commercianti italiani andranno incontro a rincari fino al +600%, versando cifre da capogiro che possono sfiorare i 30mila euro per 120 metri quadri. L’allarme arriva da Unimpresa, che ha monitorato gli aumenti medi stimati in tutte le Regioni della penisola effettuando simulazioni attraverso la rete di 900 Centri di assistenza fiscale disseminati lungo il territorio nazionale (si parla di un rincaro medio pari al +300%). Se non è una rapina come definirla? Secondo le stime di Unimpresa, le attività commerciali più colpite dai rincari saranno i negozi di ortofrutta, le pescherie, le attività di vendita di fiori e piante (aumento del +600%), mentre si prevede un incremento del +500% per le discoteche e del +450% per ristoranti e pizzerie. Secondo il presidente Paolo Longobardi: «Per i commercianti, e non solo, il 2014 potrebbe rappresentare l’annus horribilis fiscale. I negozianti – scrive il bollettino delle…















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