L’ITALIA DEL MIRACOLO ECONOMICO? SPAZZATA VIA DA SINDACATI E BUROCRAZIA

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di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI L’Italia del miracolo economico (anni ’50) ha allarmato PCI e sindacati. Troppo benessere per gli industriali (i quali seguitavano a ingrandire le aziende) e troppo benessere per i lavoratori (che con gli straordinari pagati in nero si sono costruiti le case). Dove sarebbe finita la rivoluzione verso il “sol dell’avvenire”? E allora ci si sono messi di impegno. Con scioperi a oltranza, aumenti di tasse, sindacati che in ogni momento chiedevano la luna e, alla fine, il meraviglioso ’68  (formidabili quegli anni!) hanno cominciato ad avviare l’autobus Italia verso la strada della discesa. Discesa che è oggi a pochi passi dalla catastrofe. Centinaia di piccole e medie industrie sono fallite (o emigrate), centinaia di migliaia di lavoratori disoccupati. Grandi industrie, di cui elenchiamo i nominativi più evidenti, hanno parzialmente o totalmente chiuso bottega: Rodiatoce, Olivetti, Pirelli, Fiat, Lagomarsino, Zanussi, Montecatini, Snia Viscosa, Italcementi e tante altre. Quali sono state (e sono ancora) le cause principali del disastro, oltre alle due fondamentali sopra citate? Eccole: 1- Concentrazione massiccia di azioni di stampa,…

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