di GILBERTO ONETO
Una mattina Formigoni si è svegliato – i motivi sono noti e forse anche poco nobili ma le vie della provvidenza sono davvero infinite – e ha proposto una sorta di aggregazione fra le Regioni padane per difendere i propri interessi (delle Regioni ma anche quelli del suo gruppo politico). Lo ha fatto in forma molto nebulosa e poi ha anche un po’ lasciato cadere la cosa (o gli è stato imposto di farlo). Non è la sola debolezza della vicenda: dei due presidenti leghisti solo uno ha mostrato un attivo interesse (e con lui quello del Friuli), i presidenti di sinistra hanno fatto finta di niente. Gran parte del sistema di informazione è stato zitto ma anche la dirigenza leghista (forse spiazzata dalla mossa) è stata piuttosto lenta nel sintonizzarsi sul problema.
Eppure l’idea è buona, non è nuova ma assume particolare interesse a causa della situazione economica: oggi l’esigenza di autonomia (e - diciamocelo - di indipendenza) è soprattutto econo
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