di ROMANO BRACALINI
Il regno di Maria Teresa d’Austria è ricordato in Lombardia come un esempio di rigore amministrativo e un’epoca di grandi riforme. Dopo il degrado spagnolo, lo Stato prende forma politica moderna. Con la guerra di successione e la pace di Utrecht, l’Austria subentra alla Spagna nei domini italiani. Siamo nella prima metà del Settecento.
Una donna piccola e grassottella,che non ha nulla del sovrano raffigurato dall’oleografia, è destinata più d’ogni altro a cambiare il volto della città e a interpretarne le ansie di rinnovamento; è anche la prima donna sul trono degli Asburgo. Maria Teresa d’Austria risiede a Vienna ma considera Milano la perla dei nuovi territori aggregati all’Impero. Concepisce per la Lombardia un vasto piano riformatore. Libertà di commercio, sviluppo dell’industria e dell’agricoltura, ma il suo capolavoro è il catasto, l’ordinamento e la compilazione dei beni prodotti. Rinnova il costume degradato e corrotto dal
Maria Teresa…che grande donna!.. per Milano, fucina del tempo, è stata il meglio…
Concordo ma solo in parte. La situazione al tempo di Leopoldo (1790-1792) era alquanto degenerata, rispetto al periodo teresiano, a causa anche di male politiche di Giuseppe II. Pubblicherò l’anno prossimo il diario di viaggio di Leopoldo II in Lombardia nel 1791, che dimostra quanto espongo sopra. I migliori saluti