di MATTEO CORSINI
Monti, lo sappiamo, è in piena campagna elettorale: "Bisogna andare a toccare le retribuzioni senza però cadere nella demagogia che impedisce allo Stato di assumere competenze molto alte che vanno strappate al mercato". Mario Monti si autodefinisce liberale, come ormai praticamente tutti in Italia (anche Bersani lo ha detto del PD), tranne coloro che stanno alle due ali estreme degli schieramenti politici. Ludwig von Mises scrisse già nel 1927 che il significato del termine “liberalismo” era stato stravolto da coloro che erano in realtà avversari del liberalismo classico. Come su molte altre questioni, aveva visto giusto, e con largo anticipo rispetto ai suoi contemporanei (e anche a parecchi posteri).
Tra le amministrazioni pubbliche e le aziende che operano sul mercato esistono differenze tali da rendere, a mio parere, del tutto inconciliabili con il liberalismo le affermazioni di Monti. Non voglio sostenere che tutti i dipendenti pubblici siano incap
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