di MARIETTO CERNEAZ
Grazie Monti, grazie "legge di stabilità", ovvero finanziaria, come si diceva una volta. Nel 2013 si pagheranno 14,7 miliardi di tasse in più, un aggravio che per ciascuna famiglia sarà di 585 euro. Secondo la Cgia di Mestre, quest'anno la pressione fiscale, tenuto conto anche degli effetti della "Legge di stabilità", si attesterà al 45,1% del Pil, 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni elaborate dal Governo nel Documento di Economia e Finanza nel settembre scorso. Alchimie dei numeri, dato che tutti, ormai, sono consapevoli che la vera pressione fiscale non è quella calcolata coi grandi numeri di un paese in perenne crisi, ma con quelli di tasse dirette e indirette di ogni genere (comprese soprattutto quelle locali), che su ogni contribuente gravano tra il 79 ed l'84%, a seconda del lavoro svolto.
Il 2013 sarà comunque un anno all'insegna delle tasse, anche perchè il prossimo governo aggraverà la situazione, alla faccia delle promesse
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