NEL MINESTRONE POLITICO APPLAUSI ALLA BECCALOSSI CHE FA LA LEGHISTA VECCHIO STILE

di GIANFRANCESCO RUGGERI

beccalossiNella politica italiana è in atto un grandissimo riposizionamento, anzi un rimescolamento, per dirla in parole povere sembra sia suonata la campanella dell’ultimo giorno di scuola e tutti lasciano il loro banchetto per correre qua e là come bimbetti impazziti.

C’è un governo di sinistra a guida Renzi che fa cose di destra, sta abolendo l’art. 18 e lo sta facendo prendendo a pesci in faccia i sindacati, allo stesso tempo c’è un’opposizione di destra guidata da un Berlusca che va a cena con Vladimir Luxuria, che apre ai matrimoni gay e che propone lo ius solis e la cittadinanza breve, insomma cose da sinistra, manca solo che tra un attimo sbotti, “mi consenta, ma io sono sempre stato comunista, comunista dentro” e il quadro è completo.

I cittadini, quando non sono alle prese con la crisi, guardano attoniti questo gran rebelot che oramai coinvolge anche i livelli politici più bassi, basti pensare che l’altro ieri il sindaco di Borgaro Torinese che è del Pd, d’accordo con il suo assessore ai trasporti che è addirittura di Sel, ha chiesto di sdoppiare le linee del bus, una per i rom e una per i suoi cittadini che sono stanchi di subire lungo il viaggio le angherie e i furti degli zingari. In molti l’hanno definita una proposta alla Borghezio, un’iniziativa stile apartheid come hanno titolato parecchi giornali tra cui anche il Telegraph di Londra. Insomma una roba che ti scombussola, che ti sconfiffera… per la quale non c’è logica spiegazione!

In quest’ottica appare persino ovvio che la Lega si stia trasformando in un partito nazionalista italiano, insomma se Berlusconi va a braccetto con Luxuria e Renzi fa a pezzi i sindacati, perché Salvini non può andare a raccattar 4 voti in Calabria?

Devo dire che in tutto questo gran rebelot, anch’io posso aver dato l’idea di aver le idee confuse, l’ho già ammesso e lo ripeto, è strano che un indipendentista padano suggerisca di prendere a modello il sindaco di Roma come ho fatto nel mio ultimo articolo, è strano ma ha il suo perché e ora voglio rincarare la dose. Voglio infatti raccontarvi gli ultimi sviluppi del rimescolamento in atto, che sarebbe meglio chiamare con il suo nome esatto: minestrone politico!

La nuova puntata di tutto questo gran can-can ha il nome di Viviana Beccalossi, assessore lombardo al Territorio, Urbanistica e Difesa, che vanta un lungo e coerente percorso politico  nella destra italiana, prima il Movimento Sociale, poi AN, a seguire il PDL e poi un sano ritorno a casa nei Fratelli d’Italia, un partito che già nel nome mi indispone in un modo inenarrabile. Ma fratelli di cosa? Ma chi vi conosce?

Eppure la Beccalossi in recenti apparizioni su reti locali, ma anche e soprattutto nella puntata di domenica pomeriggio de l’Arena di Giletti ha dato una testimonianza di cos’era il leghismo delle origini, ha snocciolato dati sulla gestione e sui costi di Regione Lombardia confrontandoli con quelli di altre regioni e non ha scelto bersagli a caso, ma è andata già dura contro le regioni meridionali. Uno potrebbe dire, beh lo fa per far vedere che è brava lei ad amministrare Regione Lombardia, invece no, non è andata solo così. Da Giletti è partita all’attacco con la storia dei forestali lombardi che sono 400 contro i 25.000 siciliani, roba da leghisti vecchio stampo, e poi si è immedesimata in uno scontro nord-sud che non ti aspetti sia nelle sue corde, infatti non ha attaccato Crocetta perché di sinistra, ha attaccato la Sicilia, dove a suo dire tutti hanno una gestione clientelare! Questo è il nocciolo della questione, la Beccalossi, citando nell’ordine destra, centro e sinistra, ha detto papale papale che tutti in Sicilia attuano politiche clientelari! Insomma non l’ha buttata in politica destra contro sinistra, ma l’ha messa in chiave territoriale, una riedizione dello scontro nord-sud, una sorta di revisione in chiave moderna dello slogan “Roma Polo e Roma Ulivo sono la stessa cosa” e sono comunque un danno per il cosiddetto “Nord”. Quando poi Paolo Ruggirello, questore del parlamento siciliano, ha provato a dire che la Lombardia è peggio della Sicilia, che spreca più della Sicilia, una infervoratissima Beccalosi è schizzata per aria gridandogli che “prima di parlare della Lombardia deve sciacquarsi la bocca!”

Non mi vergogno a dirlo, ma in quel momento a casa mia c’è stata una standing ovation per la Beccalossi, però dopo un attimo, a mente fredda, mi sono reso conto che tutto ciò è la prova provata di quanto siamo messi male, ormai per trovare qualcuno che dica qualcosa da leghista vecchio stile bisogna ascoltare una di Fratelli d’Italia!

Da un punto di vista strettamente politico sembra che questo gran minestrone si possa spiegare solo con la volontà di occupare lo spazio politico lasciato libero dagli avversari, insomma Renzi ha allargato verso il centro il bacino elettorale della sinistra sottraendo voti al Berlusca, e se Renzi si sposta verso destra allora il Berlusca fa una mossa uguale e contraria, ma nel vuoto del centro destra nuota anche Salvini che per allargarsi a tutta Italia deve fare un po’ meno il leghista e allora chi lo fa il vero leghista? Ecco che ti arriva la Beccalossi che va a colmare lo spazio lasciato vuoto dai leghisti… e così via.

Sembrerebbe quindi solo una questione di tattica, concorrenza pre-elettorale, lusinghe all’elettorato altrui, in parole povere politichetta spicciola, ma forse dietro c’è un disegno più grande, forse è solo la più macchinosa applicazione del principio cardine su cui si basa l’italia: che tutto cambi, perché nulla cambi! Ed in effetti per noi non sta cambiando nulla…

Padania libera, anche dai miniestroni politici.

 

 

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