OGGI, ANCOR PIÙ DI IERI, SONO ORGOGLIOSAMENTE ANTIPOLITICO

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di LEONARDO FACCO Dopo aver letto un articolo degno del peggior boiardo di Stato di vecchio stampo bulgaro “contro l’Antipolitica” (il riferimento è a Carlo Stagnaro, un burocrate creatosi nell’Istituto Bruno Leoni, che ha occupato la sedia di capo di Gabinetto del ministro Calenda, intascando prebende pari a 170.000 euro all’anno), il mio disprezzo per i politici, e per la fauna di leccapiedi che li circondano, è andato alle stelle. Oggi, che ho lasciato l’Italia, sono ancor più antipolitico di prima, soprattutto quando vedo ominicchi e quaquaraqua del calibro del tizio di cui sopra abiurare a quei principi e a quei valori coerentemente liberali abbracciati e difesi a spada tratta per tanti anni (Qui un esempio). Cosa significa essere antipolitici? Girovagando per dizionari, on line e non solo, ci si imbatte in diverse definizione dell’antipolitica. Forte della sua neutralità ed autorevolezza, Wikipedia riporta quanto segue: “Nel senso più comune il termine antipolitica definisce l’atteggiamento di coloro che si oppongono alla politica giudicandola pratica di potere e,…

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