di MATTEO CORSINI
Qualche giorno fa, tra le tante esternazioni per lo più estemporanee e dettate dall’esigenza di raccogliere un applauso (era davanti a una platea di commercianti), Matteo Salvini ha detto che vorrebbe abolire il limite all’utilizzo del contante. Ciò conferma che è vero che anche un orologio rotto segna l'ora corretta una o due volte al giorno (a seconda del formato in cui è espresso l'orario).
Ovviamente l’affermazione di Salvini ha attirato le critiche dei sacerdoti della lotta al contante. Uno di costoro è Angelo Cremonese, che sul Sole 24Ore ha scritto: “Non è facile cercare di analizzare correttamente i possibili effetti della limitazione all’uso del contante nell’azione di contrasto all’evasione fiscale. Il rischio è quello di partire dalla mancanza di evidenze empiriche circa l’efficacia di questo strumento nella battaglia contro l’erosione del gettito e arrivare a conclusioni che indichino l’inutilità di questa restrizione dell
Il contante, per quanto si tratti sempre più di carta straccia, non può esser abolito.
E’ un atto innaturale, oltre che liberticida.
Il giornalista del 24ore non sa quel che dice.
I soldi sono miei e li voglio gestire io , anche o soprattutto in contanti.
E nessuno me lo può impedire.