Papa Francesco batte cassa: Rcs mi paghi i diritti d’immagine

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di EDOARDO MONTOLLI Non pubblicate sue foto. Non pubblicate i suoi discorsi. Non mandate in onda la sua voce. O dovrete pagare i relativi diritti. Stiamo parlando di Papa Francesco e di una legge sul diritto d’autore del Vaticano fatta entrare in vigore il 19 marzo 2011 da Papa Ratzinger. Passata quasi del tutto sotto silenzio molto probabilmente perché, quando uscì, fu accompagnata da buone ragioni. Recita infatti l’articolo 3 della legge:“L’immagine del Romano Pontefice non può essere esposta, diffusa o messa in commercio quando ciò rechi pregiudizio in qualsiasi modo, anche eventuale, all’onore, alla reputazione al decoro o al prestigio della Sua persona”. VOCE E DISCORSI COL MARCHIO- Oltre all’immagine, il Vaticano metteva il copyright sui discorsi del Papa e perfino sulla sua voce, perché bisognava, spiegava Radio Vaticana, “tutelare l’autenticità del Magistero”. EVITARE PREGIUDIZI ALL’ONORE DEL PAPA, MA NON SOLO- Sostanzialmente, ci si immaginava che lo scopo ufficiale era di evitare che la faccia del Papa finisse su magliette, caramelle e chissà che altro. O che si…

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