Passera e la fine della crisi, la balla di un tecnico maldestro

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di FABRIZIO DAL COL Ci voleva solo una staffetta organizzata per enfatizzare il concetto “È vicina la fine della crisi”. Monti e Passera hanno deciso di partecipare al Meeting di Comunione e Liberazione, ritenendo la platea riminese idonea ad avviare una propaganda sobria e scientemente costruita a costo zero in vista delle prossime elezioni politiche. Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, che mira a una candidatura in primavera, è stato  indagato per reati fiscali commessi all’epoca in cui era dominus di Intesa mentre oggi sogna di riconfermare l’incarico politico cercando una candidatura per le elezioni prossime. Ecco spiegata allora anche la bramosia e l’attivismo mediatico messi in campo dal ministro, aumentati a dismisura con le dichiarazioni degli ultimi giorni, al fine di trasmettere l’idea positiva di una crisi che a suo parere sta volgendo verso la fine. Nell’intervento al Meeting, il cattolico Passera sfodera una terminologia e una metodologia di comunicazione tanto care ai democristiani ovvero l’arte di parlare utilizzando un “mosaico” di ovvietà…

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