Marco o Marko Polo è e resta veneziano. Il resto poco importa

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di GILBERTO ONETO Quella su Marco-Marko Polo è una polemica estiva che è riuscita ad appassionare solo Gianantonio Stella all’interno della brodaglia fascio-comunista che ormai pervade la cultura ufficiale italiana. Qualcuno si indigna perché i croati scrivono Marko con la kappa e sostengono che il viaggiatore fosse nato a Curzola (Kurčula) e fosse perciò croato. I Polo erano una famiglia veneziana, forse proveniente da Sebenico, forse semplicemente rimasta in Dalmazia per qualche tempo, dove – sempre forse – sarebbe nato Marco. Non ci sono documenti ufficiali e perciò non sapremo mai se fosse davvero nato a Curzola o a Venezia, come si è sempre detto. E chi se ne frega! Cosa importa il luogo di nascita: è risaputo che Marco Polo fosse veneziano e tanto basta. Anche Barcellona e una mezza dozzina di altri posti si contendono i natali di Cristoforo Colombo ma nessuno mette in dubbio – per quel che conta – la sua ligusticità. I croati hanno fatto della presunta casa natale di…

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