DI REDAZIONE
L'Italia è il Paese più tartassato d'Europa. Dopo cinque anni di ininterrotta contrazione della pressione fiscale in Italia, nel 2019 si è verificato un brusco incremento di 0,7 punti che ha riportato il suo livello complessivo indietro di quattro anni. Ma al netto del sommerso e dell’economia illegale, pari al 12% del Pil, ovvero 215 miliardi di euro, raggiunge il 48,2% (+5,8% rispetto a quella ufficiale), la posizione più alta fra i paesi europei. Questi i dati che emergono dallo studio del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti “Analisi della pressione fiscale in Italia, in Europa e nel mondo. Struttura ed evoluzione dei principali indicatori di politica sociale”.
"La pressione fiscale è e resta alta, sbilanciata dal lato del lavoro rispetto al consumo, prevalentemente centrale, fortemente condizionata dall’esistenza di un vasto sommerso economico, pesantemente schiacciata dal livello della spesa pubblica - spiegano i commercia
Oggi eleggiamo (e paghiamo lautamente) “saggi ed altruisti” teorizzatori del fisco adoperato per la “giustizia sociale”. Tutto lascia prevedere, purtroppo, che quando saranno smascherati saranno sotto due metri di terreno o al termine delle loro laute pensioni.