di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI
Ho letto con molta attenzione l’orientamento della nuova strategia energetica per il 2050 del Consiglio Federale elvetico, nonché “un primo pacchetto di misure proposto dal Dipartimento dell’Ambiente e dell’Energia che confluirà in un disegno di legge da porre in consultazione entro l’estate”. Moreno Bernasconi, sul Corriere del Ticino scrive: “Si tratta di colmare l’ammanco di elettricità oggi fornita dalle centrali nucleari (40% del fabbisogno) attraverso: 1.- Aumento delle energie rinnovabili; 2.- La riduzione dei consumi di elettricità".
Ne discendono due considerazioni preliminari:
- Gli svizzeri si sono subito posti il problema di un nuovo piano energetico a differenza dell’Italia, in cui si è solo votato, più o meno coscientemente, contro Berlusconi e contro la reintroduzione del nucleare;
- Sempre gli stessi svizzeri hanno affrontato, con discussioni a tutti i livelli, il problema energetico, mentre gli italiani
Comments are closed.