PICCOLO NON È SOLAMENTE LIBERO, MA È ANCHE MENO INDEBITATO

di CHARLIE PAPINI Aldilà delle stupidaggini assolute che raccontano i “sovranisti della moneta pubblica”, il debito pubblico esiste eccome. Ahinoi, viviamo in un mondo keynesiano e stando così le cose, il debito pubblico è il debito dello Stato nei confronti di altri soggetti economici nazionali o esteri quali individui, imprese, banche o stati esteri, che hanno sottoscritto un credito allo Stato nell’acquisizione di obbligazioni o titoli di stato (in Italia sono BOT, BTP, CCT, CTZ e altri) destinati a coprire il fabbisogno di cassa statale, nonché l’eventuale deficit pubblico nel bilancio dello Stato. Il debito pubblico mondiale si aggira intorno ai 60mila miliardi di dollari circa, ma mentre leggete questo articolo sta aumentando (vedi qui). Quello italiano, anch’esso tendenzialmente in crescita, è di circa 2.300 miliardi di euro. In Europa, solo Repubblica Ceca e Germania sono riuscite ad abbassare il loro debito, per il resto è uno stillicidio di spese pubbliche. Una domanda che in pochi si sono posti, quando si parla di debiti pubblici,…

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