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E lo credo che ci sono meno studenti!

Da leggere

di PONGO

Si è letto in questi ultimi giorni di un ulteriore aspetto, direi  negativo, riguardo la situazione sociale-lavorativa italiana: negli ultimo 10 anni, cinquatottomila studenti universitari in meno! In più, a seguire, anche il numero dei docenti è in continuo calo, non vengono più assunti e  negli ultimi sei anni son diminuiti del 22%.  Tutto cala, a partire dai finanziamenti. Per un certo senso la cosa ci può stare, nel senso che va organizzato meglio il piano economico generale compresa l’Istruzione, eliminando  gli sprechi ma  meno bene quando il tutto si inserisce in un clima di impoverimento generale soprattutto in  un settore assolutamente fondamentale legato al nostro sviluppo ed al futuro dei nostri giovani, che già ci vede nelle retrovie in Europa.

Ahimé, fa parte di un collasso che riguarda la realtà italiana ed è evidente, anche le statistiche lo confermano, che da 20 anni l’Italia non cresce (è una cattiveria ma questi ventanni di non cresciuta coincidono con la bassezza di cm.165 di Silvio Berlusconi sceso da allora in campo) e da 5 è in recessione. A parte queste considerazioni da cabaret  ma non troppo, il clima della scuola e dell’università non rende  affatto allegri mentre sull’alta formazione e sulla ricerca  il nostro Paese dovrebbe investire. Ma parlare di queste cose in Italia negli ultimi anni, per quel che sie è fatto, sembra quasi di bestemmiare, tutti i politici ne parlano ma ben pochi governi han fatto. Incredibile pensare che molti ricercatori italiani hanno  ottenuto buoni posti di lavoro e risultati all’estero. Io stesso  conosco un paio di questi casi, figli di miei amici. Ma perché si rinuncia alla scuola e all’università  come ha fatto per esempio  Silvia Montano di 19 anni, eccezionale studentessa premiata lo scorso novembre dal ns. presidente Napolitano come una dei migliori 25 studenti italiani delle medie superiori? E’ semplice, dopo il diploma invece di iscriversi all’università ha preso  l’occasione di una posto di lavoro come segretaria per 850 euro al mese. “Di questi tempi? E che altro potevo fare?”  In questo mondo ormai alla rovescia esistono tentazioni e  modelli per pensare al proprio futuro senza perseguire una solida formazione di studi,  e quindi si preferisce spesso imboccare  altre strade e illuminanti scorciatoie che danno maggiori garanzie rispetto alla laurea tradizionale.  Alcuni modelli ed  esempi del genere?

– Diventare una velina (migliaia e migliaia di candidate  ogni volta che viene organizzato il concorso.  Per altro non solo tra le più giovani ma anche le 30enni e 40enni si informano per partecipare).

–  Idem per le Velone, le 50-60-70enni e oltre che hanno sogni del genere ( tra le partecipanti ci saranno di sicuro anche docenti universitari non assunte negli ultimi anni Per aggirare l’inconveniente del sesso al femminile, alcuni mancati docenti maschi si son fatti operare e partecipano come trans).

– Il modello calciatore funziona sempre perché  uno che gioca in serie A guadagna meglio di un laureato ( ma qualche dubbio mi viene perché di sicuro un centrocampista-attacante di Juve, Milan Inter  guadagna gran soldi mentre un terzino del Pescara?).

–  Entrare in politica, in quanto non serve  ne preparazione ne  formazione. Anzi, spesso più sei idiota ma furbo più hai una carriera garantita e mi dicono che in Italia “hanno a che fare con la politica”  circa  1.100.000 persone. E’ una bella torta da spartire!

–  Le ragazze del Bunga Bunga che non sono affatto  passate di moda  ma sotto varie denominazioni ( ragazze Olè-Olè, Furbett-Furbett, Bagasc-Bagasc, Fuck-Fuck, ecc.) esistono ancora ed esisteranno per molto.

–  Entrare nel Grande Fratello, o simili, perché se tale trasmissione è stata sospesa per un anno, riveduta e corretta tornerà sicuramente. Ed è un’ottima occasione per non fare  nulla, guadagnare soldi e una certa fama (in questo senso siam pieni di esempi di personaggi del genere, anche in politica, anche come Primi Ministri, che han dimostrato di valere poco o zero ma han risolto ogni loro cosa e desiderio).

–  Diventare comici (si fa per dire) del nuovo Zelig, Colorado, o programmi del genere, in particolare delle ultime generazione, in cui si dimostra che per 1-2 minuti non sai divertire, copi  più o meno  quello che altri facevano anni addietro meglio di te, ma in fondo va bene lo stesso  perché  pur guadagnando un po’ di soldi, così duri meno tempo di un politico.

–  Fare i parcheggiatori abusivi oppure i dentisti abusivi, gli invalidi abusivi per  avere la pensione vera, i tassisti abusivi, le guide turistiche abusive, i nipoti abusivi che vanno a trovare la falsa nonna vera, i laureati abusivi con falsa laurea, i costruttori abusivi su terreni inedificabili, i locali abusivi con permessi abusivi,  le assicurazioni abusive, le discariche abusive, i chiromanti e i guaritori abusivi, gli assessori e i consiglieri abusivi compresi  ministri abusivi che non capiscono proprio  niente ma son là, e avanti così con tutte le migliaia e milioni di cose e  persone abusive che si tengono a galla in un’ Italia  in gran parte abusiva , ecc. ecc.

Queste sono solo alcune delle migliaia di ragioni per cui non ci si iscrive o si abbandona l’Università. Mentre  mi piacerebbe tanto vivere in un Paese dove la gente fosse meno ignorante e non è affatto detto che per  avere cultura ci si debba  per forza laureare, infatti conosco parecchie persone non laureate ma con una grande conoscenza e persone che han terminato l’università ma molto ignoranti. Sicuramente come avviene nel resto d’Europa, sarebbe bello che chiunque  anche da noi potesse studiare e concludere gli studi universitari, indipendentemente dal tipo di lavoro che fa o che si troverà a fare mentre anche le borse di studio, per chi ha meno possibilità, stanno diminuendo a differenza delle tasse scolastiche. Armati come dei ladri gli studenti meno abbienti  sempre più spesso minacciano gli altri dicendo: ”O la borsa di studio o la vita!”  Poveri noi, che tristezza tra tante tristezze!

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3 COMMENTS

  1. Si è letto in questi ultimi giorni? Queste cose è da una vita che tutti le sanno e le hanno lette, nell’ articolo ha dimenticato qualcosa: i tipi di laurea esistenti nel nostro paese quelle sulla fasciatura degli arti dei buoi, sullo smacchiamento dei leopardi, sulla sbucciatura delle patate in inverno, ecc. e pochissime quelle che servono realmente ai nostri ragazzi.Tutto ciò non è piu una novita. la novita sarebbe se qualcuno magari tra i politici trovi il sistema di risolvere il problema e magari convincere una maggioranza di parlamentari a farlo.

  2. Meno studenti..??

    MENO INKAPPAESSETTATI..!

    Quindi e’ positiva la cosa.

    In questi casi porto sempre l’esempio del pollaio.

    TANTI GALLI E UNA GALLINA… non va bene.

    Meglio e’ avere tante galline e qualche gallo, ma di quelli tosti. Con le palle si direbbe..!

    Insomma, servono le galline che producono.

    Quindi… se mancano i galli o sono pochi poco importa: la fecondazione delle gaslline avverra’ tranquillamente e il mantenere il POLLAIO costera’ molto meno..!!
    Direi con piu’ produzione dato che i galli baruffano tra loro e non fanno i galli.
    Si useranno come capponi proprio per non mantenerli troppo a lungo. KAX COME MAGNANO..!! SONO COME GLI STRAPAGATI ri KAX..!

    Non preoccupiamoci del calo, un tempo vivevano lo stesso senza di loro.

    Ripeto, pochi galli ma buoni e non troppi e senza palle..!

    An salam

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