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Furti e ruberie, miserie e disperazione dell’italia in decadimento

Da leggere

di PONGO

Giusto ieri parlavo con una persona che conosco, dei segnali e testimonianze di questa povera Italia e di come se la stia passando male, noi compresi. Il concetto del risparmio, nel senso di riuscire a  metter via  qualcosa a fine mese, praticamente non esiste più, escluse ovviamente  le fasce dei ricchissimi che probabilmente si arricchiscono sempre più. Col mio interlocutore si diceva che proprio il risparmio, concetto e materia meravigliosamente italiana da sempre nella tradizione, è quasi estinto  e a stento si riesce ad arrivare a fine mese, anzi tantissimi non ci riescono neppure. La maggioranza a malapena può coprire solo  le spese e lì ci si ferma, non si va oltre, si vive alla giornata. Lo spunto della conversazione è venuto dallo scasso di un furgone di un artigiano che si conosceva al quale son stati sottratti gli attrezzi per il suo lavoro, il tutto in pochissimi minuti, non più di 5-6 minuti di tempo.

Va beh, direte voi, queste cose son sempre successe… certo, ma mai così frequentemente come in questi ultimissimi anni, spaventosamente dannati per il lavoro, l’occupazione e la perdita o l’assenza di occasioni lavorative o professionali. Quindi in pochissimi minuti ti ritrovi derubato senza arnesi e attrezzi di lavoro, magari alcuni pure costosi, e devi riacquistarli per tirare avanti. Forse pensi che sarebbe meglio rubarli a tua volta e con la mente torni a 10-20-30 anni fa quando di sicuro questi fattacci accadevano meno frequentemente.

Ho ripensato a circa 25 anni fa quando avevo una bicicletta, piuttosto bruttina e comperata di seconda mano, da usare per spostamenti urbani a Milano, tanto – pensavo – anche se me la rubano ci perdo ben pochi soldi. L’unico inconveniente della bici è che era sempre rotta  nonostante le riparazioni e mi lasciava spesso a piedi  perché difettosa negli ingranaggi centrali. Alla fine mi son stufato, me ne sono comperata una, sempre economica ma nuova e di quella vecchia e difettosa che ne feci?  Provai a divertirmi:  la lasciai incustodita, chiaramente senza catenella antifurto, ad un incrocio vicino a casa.  Vediamo quando me la rubano!  Giuro che è rimasta là sola soletta  mentre  diceva :” rubami, rubami…” non meno di 4 giorni! Poi finalmente una mattina passo di lì e non c’era più! Ben altri periodi quelli di fine anni 80, la gente lavorava e non aveva né tempo né disperazione per rubarti la bicicletta. Te la rubavano ma solo dopo qualche giorno.  Oggi no, la mia brutta e rotta bici sarebbe rimasta per strada 5-10 minuti, al massimo mezz’ora, non di più.

E sui giornali e notiziari c’è la riprova delle  miserie e disperazioni che abbiamo in Italia:  forse avrete letto o sentito a Milano di due studenti universitari di 23 anni, ormai in fase di laurea, che vendevano falsi carnet di biglietti per le ferrovie Trenord, a prezzi scontati, e li  vendevano con tanto di pettorina Ferrovie- Nord, avendone preparate oltre 3000 per un guadagno di quasi 200mila euro. Geniale in periodi di disoccupazione giovanile, ma peccato che li abbiano scoperti. Ed a Muggiò, paraggi di Monza, una banda che in meno di due ore rubava auto e le smontava completamente,.. fari, cerchioni, specchietti, ogni pezzo della carrozzeria ed anche i motori in pezzi, per metterli poi in vendita come un magazzino di autoricambi per qualunque cliente. Una velocità nel rubare le auto e soprattutto nello smontarle che vien da pensare a quei meccanici-ladri  come se fossero  quelli della Ferrari che nei Gran Premi ti cambiano le gomme in 3 secondi! Anzi magari i ladri son proprio loro! Geniali, ma li han presi!

Esistono però casi molto più banali per raggranellare qualcosa, come a Pavia, un palermitano e due rumeni che vicino alla stazione si facevano consegnare il telefonino e qualche soldo da studenti  minacciandoli  per poi chiedere il riscatto per la riconsegna della piccola estorsione. Leggermente più creativo il caso di un signore che nel quartiere di Affori a Milano ha cercato di dare in affitto ad un’altro un appartamento facendosi consegnare una sostanziosa  parte della cauzione. Poi è sparito facendo scoprire che non era certo lui il proprietario. Vedete la disuccupazio oltre il 13% e quella giovanile al 42% che livelli di criminalità piena di estro e creatività  riesce a produrre? Viene quasi da pensare che avesse ragione Kirk Douglas, celebre attore americano ormai quasi centenario che anni fa disse: “I miei figli non hanno mai avuto il vantaggio che ho avuto io. Io sono nato povero”.

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