di ALESSANDRO SCOLARI
Il ricco piatto della Sanità Nazionale vale circa 110 miliardi di euro per tutta la penisola, in pratica è un ottavo di tutti i soldi pubblici che arrivano a Roma (e sappiamo chi paga e chi no), poiché il Bilancio Statale, le spese correnti, ammontano a circa 800 miliardi di euro. Ogni anno tutti gli Assessori regionali alla Sanità si incontrano nella città eterna, dove a presiedere c'è il Ministro della Sanità di turno (adesso è Balduzzi), per decidere come suddividere la “ricca torta della Sanità”.
Le cronache raccontano che è sempre più difficile che questi soldi vengano ripartiti accontentando tutti. Per esempio, in questi anni della crisi, gli Assessori del nord del paese, delle varie regioni, hanno contestato la ripartizione secondo “criteri di deprivazione socio-economica”, cosa che ovviamente conviene alla Calabria dove per decenni non hanno fatto i bilanci regionali della Sanità, dove l’Ulss (Azienda Sanitaria) di Locri non si
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