Quando lo sport puzza di politica: la Vuelta salterà la Catalogna

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di SALVATORE ANTONACI La crisi catalana irrompe prepotentemente nel mondo dorato dello sport. A differenza di quanto accaduto fino ad ora,questa volta la scena del delitto non si svolge sui campi di calcio o sugli spalti monumentali di uno stadio come il Camp Nou di Barcellona già teatro, non molto tempo addietro, di clamorose manifestazioni in supporto all’indipendenza. ‘E stato, infatti, il ciclismo a monopolizzare le cronache, non solo agonistiche va da sé, dei media iberici in questo ultimo fine settimana. In occasione della presentazione ufficiale della Vuelta 2014, una delle più antiche e prestigiose corse a tappe, gli spettatori hanno potuto scoprire il tracciato della carovana  constatando la totale assenza di frazioni che attraversassero i paesi catalani, non solo la Catalogna strictu sensu, quindi, ma anche la Comunitat Valenciana e l’arcipelago delle Baleari. Non è una novità assoluta; già in precedenti edizioni i corridori avevano saltato il territorio della regione orientale. Ma in moltissimi hanno riscontrato la coincidenza a dir poco singolare tra l’accelerazione…

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