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Quelli che lo stato non spende mai abbastanza

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di MATTEO CORSINI "Il motivo per cui l'economia italiana cresce meno della media europea e la disoccupazione è altissima non è la crisi, ma va cercato proprio nelle politiche di rigore e austerità che dicono di voler risolvere la crisi. La causa principale della disoccupazione è data dall'enorme avanzo primario di bilancio che sottrae ogni anno decine di miliardi all'economia italiana e per questa via deprime la domanda interna, il cui calo è all'origine della disoccupazione. Gli italiani non lo sanno - e chi lo dice è censurato – ma lo Stato italiano fin dal 1992 è in avanzo primario e in questi anni sono oltre 600 i miliardi che in questo modo sono stati sottratti all'economia proprio a causa delle politiche di austerità. Quella che Renzi e i suoi presentano come la cura è in realtà la malattia: per battere la disoccupazione lo Stato deve spendere, non risparmiare!". Quando Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, era parlamentare, per me era una fonte di u
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2 COMMENTS

  1. Credo anch’io che Paolo Ferrero sia una persona onesta , ma dubito fortemente che sia capace di produrre ragionamenti sensati.
    Veniamo alla sua costantemente richiesta PATRIMONIALE.
    Il patrimoni è costituto da tre fasce : contanti, proprietà immobiliari e proprietà azionarie.
    Vi immaginate che cosa succederebbe se per incassare una ulteriore patrimoniale la gente fosse costretta a collocare massicciamente sul mercato il secondo ed il terzo tipo di proprietà per avere i contanti con cui pagare le tasse ?
    Il carissimo quanto incolto Ferrero proprio no.
    A meno non siano pronti alcuni “amici” danarosi forniti di denaro diciamo così estero a comprare a prezzi fallimentari.

  2. Essendo Paolo Ferrero una persona onesta, spero sempre che si ravveda nel suo errare dall’essere marxista e statalista. Uno come lui troverebbe ben più soddisfazione nell’abbracciare l’ideale liberale insieme all’anti-statalismo, cioè il capire che uno “Stato minimo” di piccole dimensioni, con poche mansioni e costi ridotti e una Costituzione come quella della Svizzera, sia la strada da imboccare al fine di una rinascita: Etica – Estetica – Economica. I beni e servizi che lo Stato fornisce ai cittadini già oggi, con grandi sprechi, sarà opportuno che vengano forniti da cooperative locali, anche tra loro consorziate e solidali.

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