di FIORENZO PIEROBON
C'è un motivo in più che aizza i veneti gli uni contro gli altri: la raccolta delle firme necessarie per presentarsi alle elezioni regionali. Andiamo per gradi.
Tra gli indipendentisti che dovrebbero concorrere alle prossime amministrative, solo "Noi Veneto Indipendente" non dovrà perdere tempo ai banchetti per raccogliere le circa 10.000 firme necessarie per presentare la propria lista. La ragione è dovuta al fatto che tra i fondatori di "NVI" c'è Mariano Foggiato, un consigliere regionale uscente, con tanto di gruppo. "Indipendenza Veneta" e "Veneto Sì", invece, hanno la necessità di trovare cittadini pronti a sottoscrivere le loro candidature, con tanto di convalida di un ufficiale pubblico.
Ebbene, già a fine febbraio - sulla stampa locale - sono cominciati a circolari articoli nei quali traspariva sia che la raccolta firme di alcuni fosse partita prima dei tempi previsti dalla legge, sia che la raccolta firme avvenisse in barba alla le
Beh, che giornali di regime ARTacchino un partito indipendentista, è a buon rendere per quel partito.