Tassare i “ricchi improduttivi” è la via migliore per la decrescita

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di GIOVANNI BIRINDELLI In un articolo apparso di recente su questo giornale Fabrizio Dal Col ha aderito alle tesi di coloro (Engel, Krugman, Stiglitz) che sostengono che per tornare a crescere occorra tassare maggiormente i “ricchi improduttivi … [quelli] che cercano la rendita”. Nei limiti in cui l’economia è lo studio dell’azione umana, questa tesi non solo non ha nessun fondamento economico ma è il modo migliore per proseguire lungo la via più diretta e sicura verso la catastrofe economica. 1. Relazioni opposte L’argomento collettivista a sostegno di questa tesi ‘economica’ a cui Dal Col aderisce con così tanta convinzione è racchiuso in questa frase: “i problemi delle economie avanzate hanno alla propria base la debolezza della domanda aggregata e dunque è necessario colpire chi non investe e chi non consuma ovvero i ricchi che cercano la rendita”. Questa frase implica le due seguenti relazioni: 1) maggiori consumi (cioè minori risparmi) = maggiore crescita; 2) risparmi = capitale improduttivo Il ragionamento è il seguente: i…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche Sotto inchiesta