RICOMINCIARE DAI COMUNI GUARDANDO ALLE “CITTA’-STATO”

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di ENZO TRENTIN Non tutti si soffermano con la necessaria attenzione sul fatto che la civiltà comunale ebbe origine in Italia centro-settentrionale attorno all’XI secolo, e interessò in età medievale vaste aree dell’Europa occidentale. Con la rinascita delle città nell’XI secolo e la ripresa delle attività artigianali, i nuovi ceti urbani si riunirono per liberarsi dai vincoli feudali e dall’autorità imperiale, creando una nuova realtà politica, il Comune come forma di governo locale. Il Comune nacque quindi con l’intento di esprimere la lotta per l’emancipazione dalla soggezione feudale, che dà luogo a una profonda trasformazione sociale, caratterizzata dal rifiorire delle attività commerciali e l’emergere della borghesia. Mario Ascheri [«Le Città-Stato» Edizioni il Mulino] ci ricorda che il Comune compare nelle fonti documentarie a partire dalla fine dell’XI secolo come commune (Le Mans, 1070) ma anche communitas (Cremona, 1078) e più tardi universitas – termine del diritto romano per indicare un «tutto», un complesso unitariamente considerato. Come ancora oggi, Comune ha indicato in passato, in Italia e…

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