RIFINANZIAMENTO BANCHE: UNA SPIRALE CHE PORTA DOVE?

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di MASSIMO LEMBO La robusta operazione di finanziamento da parte della Banca centrale Europea a favore degli Stati membri e, in particolare, delle banche di detti Stati, induce ad alcune riflessioni di fondo. Giusto per provare a capire. La B.C.E finanzia le banche all’1%. Sembra un tasso stracciato. Appunto sembra. Basti pensare che l’euribor a 3 mesi oggi è al di sotto dell’1%. Inoltre, se la B.C.E concede questa liquidità a tale tasso di interesse è perché le banche che la ricevono ne garantiscono la restituzione attraverso la creazione contestuale di “collaterali” che, chiamati in altro modo sono la garanzia prestata in caso di mancata restituzione. Questi collaterali sono titoli, spesso di Stato, dichiarati graditi dalla B.C.E. Con la liquidità incassata le banche hanno mano libera, ovviamente; ognuna decide per il meglio guardandosi in casa. C’è chi riequilibra una illiquidità contingente (si pensi a chi ha continuato a fare credito con crescita degli impieghi non adeguatamente sostenuta dalla crescita del risparmio), c’è chi la utilizza…

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