di ROMANO BRACALINI Che differenza c’è tra la protesta violenta dei No Tav e le cosiddette “Primavere” africane?”. Nessuna! Entrambe pretendono di abbattere i vecchi sistemi “corrotti e illiberali” per sostituirli con regimi ancora più oppressivi. E’ successo ovunque la rivoluzione abbia trionfato. La Libia sta peggio di prima e in Egitto prevale l’integralismo di peggior conio. Dice Albert Camus che ogni rivoluzione si conclude sempre col rafforzamento dello Stato. Il fascismo andò al potere in vagone-letto, Lenin con un bagno di sangue, Hitler con una regolare vittoria elettorale perché i tedeschi, tutto sommato, sono più ligi e disciplinati. Vincessero i guerriglieri-contadini della Val Susa instaurerebbero un regime di sangue.Va di moda l’eroe proletario, come quel tale folgorato sul traliccio, ma gli incolti rivoluzionari di casa nostra hanno dimenticato che i contadini, i kulaki, furono sterminati da Stalin, come una sopravvivenza di proprietà privata, come un avanzo di eresia borghese. Leggendo le cronache dalla Val Susa mi chiedevo se esiste un paese che, come l’Italia,…















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