SCUOLA, QUELLA “CHIAMATA DIRETTA” CHE INFASTIDISCE GLI UNITARISTI

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di ALESSANDRO SCOLARI In Italia il primo e più importante datore di lavoro è lo Stato con la Pubblica Amministrazione: ci sono impegnati circa 3 milioni e 300 mila dipendenti assunti a tempo indeterminato, più un numero difficilmente stimabile di lavoratori precari. In questo esercito di dipendenti pubblici, a fare la parte del leone, è il MIUR, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, con oltre 1 milione e 200 mila dipendenti ed una spesa annua superiore ai 40 miliardi di euro. Gli insegnanti assunti dal MIUR nelle scuole materna, elementare, medie e superiori di tutta l’Italia, sono annualmente oltre 700 mila. Di questi 100 mila circa ottengono un contratto annuale, da settembre a giugno o fino a fine agosto, qualche altro migliaio lavoro nella scuola nello stesso periodo con contratti di tempo variabile, le cosiddette supplenze saltuarie e brevi. I precari in attesa di essere assunti a tempo indeterminato sono oltre 200 mila, altri 200 mila sono quelli che lavorano per periodi brevi o lunghi, ma non…

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