di MARIETTO CERNEAZ
In Spagna non c'è un governo. Le elezioni del 20 dicembre scorso, hanno spezzettato le preferenza degli elettori e nonostante i continui incontri bilaterali fra i vari partiti, il rischio che la Spagna torni alle urne è serio.
Intanto, il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez, che nonostante la bocciatura 10 giorni fa al Congresso continua a proporsi come possibile candidato premier, ha visto ieri a Barcellona il presidente indipendentista catalano Carles Puigdemont in un gesto di "disgelo".
Il Psoe di Sanchez, come il Pp del premier uscente Mariano Rajoy e Ciudadanos di Albert Rivera, continuano ad opporsi alla possibile convocazione di un referendum sulla indipendenza della Catalogna. Il segretario socialista è stato in gennaio però il solo leader politico spagnolo con Pablo Iglesias di Podemos (favorevole al referendum indipendentista) a congratularsi al telefono con Puigdemont dopo la sua elezione.
Rajoy, invece, non ha ancora parlato con