Sud Sudan, l’odio razziale non dà pace al nuovo Stato

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di ALTRE FONTI Il processo che ha portato all’indipendenza della Repubblica del Sudan del Sud  è stato lungo è tormentato. Solo tre anni fa, lo Stato più giovane al mondo è riuscito ad arrivare alla secessione del Sudan, attraverso un referendum. In quell’occasione il 99,57% degli abitanti si espresse a favore dell’indipendenza, dichiarata ufficialmente il 9 luglio del 2011. Nel 2005 sembrava finita la stagione dell’odio, in seguito all’accordo di pace tra il governo centrale e il SPLA (Sudan People’s Liberation Army). Tale accordo veniva dopo uno scontro sanguinoso, che aveva contrapposto per 25 anni l’esercito centrale e le milizie locali. Il bilancio della guerra fu drammatico: più di un milione di morti e un massiccio esodo di abitanti delle aree di confine nei campi profughi dell’Etiopia e del Kenya. Nel dicembre del 2013, però, la violenza è riesplosa all’interno dei confini nazionali. Una guerra civile, che ha già lasciato sul campo migliaia di morti, sta mettendo a repentaglio l’esistenza stessa del giovane Stato africano. A fronteggiarsi ci…

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