TAGLI ALLE AGEVOLAZIONI = AUMENTO DI TASSE

di MATTEO CORSINI

Quando un anno lascia spazio a quello successivo, si alternano gli articoli che fanno un bilancio dei dodici mesi appena trascorsi e quelli che indicano cosa andrebbe fatto nei dodici successivi. Su Milano Finanza, Roberto Sommella indica, tra le altre cose, ciò che ritiene andrebbe fatto per ridurre la spesa pubblica.

Per lo più cose già note, come la riduzione delle stazioni appaltanti, la chiusura di migliaia di società partecipate da enti pubblici e l’applicazione dei costi standard. Sommella (come altri), aggiunge anche il “taglio delle agevolazioni fiscali, che oggi valgono 250 miliardi.”

Credo sia opportuno ricordare che, ancorché le agevolazioni fiscali siano definite “tax expenditures”, riducendo il gettito potenziale della tassazione, una loro riduzione corrisponde a un aumento delle tasse per chi ne usufruiva.

A mio parere sarebbe ovviamente meglio una tassazione ridotta il più possibile e senza incentivi e agevolazioni varie, ma Sommella non parla di ridurre anche le aliquote. Quindi sotto il nome di tagli di spesa si otterrebbe un aumento delle tasse.

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