di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI
A leggere i manifesti e sentire le dichiarazioni, l’Italia è piena di indipendentisti di cui, peraltro, non si conoscono i programmi ma solo generici intenti. Non faccio l’elenco perché saltano fuori come i funghi in piena stagione. Una sola cosa è certa: non vanno d’accordo tra di loro neanche a sparagli.
Il disaccordo sistematico è l’unica parte chiara del loro programma! Vorrei anzitutto che i responsabili di questi movimenti, o movimentini, chiarissero, una volta per tutte, se il loro desiderio finale è l’indipendenza totale dall’Italia delle regioni padane (singolarmente o globalmente) oppure una forma (e quale) di confederazione o federazione, o ,addirittura, di ottenere qualche altro seggiolino da Roma, per stare tranquilli. Questo lo dico perché, troppo spesso, ho la sensazione che i tre concetti vengono o ignorati o volutamente confusi a seconda di come tira il vento.
La seconda cosa su cui desidererei si facesse chiarez
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