Trieste, proposta la “Zona franca” per ostacolare il “Territorio Libero”

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di ROBERTO GIURASTANTE La crisi economica che sta investendo l’Italia non lascia spazio a margini di ottimismo. Previsioni sempre più fosche si addensano come nubi minacciose sulla tenuta del Bel Paese. Decenni di sacrifici si annunciano per una società impreparata ad affrontare una recessione devastante che ne sta minando le fondamenta. La politica non è in grado di dare soluzioni di fronte a questo disastro. Disastro causato proprio dal malgoverno della politica. Crolla l’affluenza alle urne; la gente è ormai stanca, delusa, senza speranza. Il clima è pre insurrezionale. In questa situazione bisogna improvvisare, tirare fuori dal cilindro il coniglio: giochi di prestigio con cui ammansire un popolo sempre più arrabbiato. In questo filone rientrano ultimamente le innumerevoli proposte di creazione di zone franche che, quasi in ogni Regione, la casta dei politicanti italici sta propalando ai cittadini per coltivarne l’ormai incerto voto. Zone franche che generano ricchezza e che vengono viste come la soluzione dei problemi occupazionali. Particolarmente interessati a questo rifiorire delle aree…

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