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Trump ha vinto contro tutto il sistema. ma non vuol dire cambiamento

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di GERARDO COCO Le ultime elezioni americane passeranno alla storia per due motivi: il feroce attacco sferrato dal potere oligarchico statunitense a un candidato e la vittoria dello stesso candidato senza l’appoggio del suo partito. Nel passato era indifferente se chi vinceva le elezioni appartenesse al partito repubblicano o democratico perché il potere riusciva a controllare entrambi i candidati. Ma non era mai accaduto che un outsider minacciasse il sistema con parole incendiarie che rimarranno famose: "L’establishment politico di Washington e chi lo finanzia esiste solo per un motivo: proteggere e arricchire se stesso… La nostra campagna rappresenta una minaccia esistenziale mai vista prima d’ora..Questa non è semplicemente una sfida elettorale, siamo a un crocevia della storia della nostra civiltà dove si determinerà se il popolo riprenderà il controllo sul governo... L’establishment che tenta di fermarci è quello stesso responsabile della disastrosa politica econ
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4 COMMENTS

  1. In ogni caso si evidenzia, quanto la politica dei cosiddetti democratici, sia corrotta, antidemocratica, e pericolosa per i veri lavoratori.

  2. Tutto molto giusto, Trump non avrà un compito facile. Il mio timore è che cercherà di adattarsi alla situazione senza incidere a fondo sui nostri problemi strutturali. Purtroppo il primo di tutti è la entrata in politica delle corti costituzionali che possono bloccare qualunque riforma del sistema.
    In effetti se dovessi fare un appunto a questo articolo è che non cita le corti costituzionali tra la casta al potere. Eppure i giudici sono il problema più scottante perché contro di loro non si può fare nulla se non fare un colpo di stato e abolire le corti costituzionali, un problema molto serio. Come potremo uscire fuori da questa situazione?

  3. Io spero molto di sbagliarmi ma l’esperienza ci insegna che dovendo votare per il meno peggio non si ha mai l’eccellenza. Sicuramente Trump è meglio della Clinton ma temo che sia un po’ come certi esempi italiani, Silvio Berlusconi, che a parole prometteva cambiamenti e riduzione tasse ed ha ottenuto solo una cosa: stoppare il cambiamento della Lega, la Lega del 1992 non certo quella odierna. Matteo Renzi, gran annunciatore e promettitore che per ora ha solo ottenuto di stoppare il M5S.
    La differenza è che Trump ha fermato il mondo dei poteri forti, della finanza, ed appoggia chi è antiUe come Farange e la Le Pen, siamo ottimisti e pensiamo che dopo la Brexit, il referendum in Ungheria e prossimamente le elezioni in Austria ed il referendum in Italia, sia un passo verso un mondo migliore.

  4. E , cosa che ci riguarda da vicino, hanno perso i sinistri ed i radical chic nostrani che con un occhio piangono sulle sorti dei poveri e con l’altro occhio piangono sulla disfatta degli speculatori.

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